LifeCoach

       Project

La mia intervista personale

Cosa intendi per Life Coach?
Intendo affiancare una persona per alcuni giorni per migliorare un aspetto della sua vita che vuole cambiare.

Ad esempio smettere di essere costantemente arrabbiato o preoccupato, curarsi di un mal di schiena che dura da anni, riuscire a dormire svegliandosi rigenerato.


Chi si rivolge a te?
Si rivolgono a me persone che si rendono conto di avere piccoli o grandi disagi che portano con sé da tempo.
Hanno voglia di comportarsi diversamente, o di lasciare andare un dolore fisico.

Da sole non riescono ad uscire da un loop che si ripete senza sosta.
Questi disagi si mantengono con blocchi fisici quasi senza accorgersene.


Quale è il tuo intervento?
Il mio è primariamente un talento. Per me è facile osservare una persona e vedere i suoi blocchi fisici.

Ho strumenti ed esperienza, percezione ed empatia che mi permettono di guidare la persona

ad aumentare l’attenzione a quel blocco, o blocchi. Per me sono chiarissimi, evidenti, palesi

mentre per la persona stessa no. C’è talmente abituata che non ci fa più caso.

La mia osservazione influenzerà l’osservazione della persona.

Diventerà un’osservazione sempre più presente, attenta e trasformativa.
 

Che significa trasformativa?
Significa che quell’osservazione consapevole porterà a cambiare il blocco.

Quando stai attenta al tuo respiro, già nel momento in cui ci pensi, il respiro cambia, come in questo momento. Ugualmente, se osserviamo consapevolmente un mal di testa o una reazione automatica di agitazione,

possiamo influenzare quel disagio, smetteremo di boccarlo e l’energia che prima era ferma

comincerà a potersi muovere liberamente nel nostro corpo e riequilibrare ciò di cui c’è bisogno.
 

Questo a che fare anche con i tuoi mæssaggi, vero?
Vero. Il mæssaggio che per me è “accompagnare il corpo a sciogliere blocchi fisici - mentali ed emotivi -

per creare nuovi spazi. Spazi per un nuovo respiro, nuove idee, nuovi entusiasmi, nuovi orizzonti,

nuova attenzione, nuova consapevolezza”
Le mie mani sanno dove agire sul corpo della persona che sto accompagnando in questa esperienza.

Allo stesso modo l’energia che viene liberata sa dove agire per sanare. I nostri corpi sono un insieme infinito di informazioni, possediamo una saggezza innata che non aspetta altro che aver via libera da quella parte di mente che pretende di mantenere il controllo.
 

Quindi porterai la persona ad avere una maggiore attenzione. Dirai a parole quel che osservi e le farai i tuoi mæssaggi. Hai anche altri strumenti?
Si. Ognuno è diverso ed unico. Per questo gli strumenti che utilizzerò saranno di vario genere,

per sfruttare al massimo le propensioni dell’individuo. Potrebbe trattarsi di scrivere, disegnare, ballare, esercizi fisici, cucinare, suonare, ma sono solo esempi. Qualsiasi cosa riterrò opportuno utilizzare, in accordo con la persona stessa, diventerà strumento di un percorso di riscoperta.
Riscoprirsi significa fare cose diverse, nuove. In tantissimi casi le persone hanno paura ad uscire dalla proprie abitudini. Posso assicurare, per mia esperienza diretta, che la maggior parte delle volte,

quando finalmente si prende il coraggio di fare il “salto nel vuoto”, c’è una frase che ricorre:

”ma…tutto qui? È così semplice!” solitamente accompagnata da un radioso sorriso.
 

Immagino saranno giornate piene!
Decisamente giornate piene ma non assillanti! Il rispetto è un tassello fondamentale.

La mia presenza sarà accuratamente calibrata.

E ci sarà del tempo vuoto in cui scegliere in autonomia cosa fare o non fare.
 

Dove operi?
Come già accennato posso raggiungere la persona nella sua vita e stare fisicamente al suo fianco.
Oppure la persona può raggiungermi nei luoghi a me noti. Può trattarsi di un’unica esperienza o

può diventare un evento a frequenza e durata cadenzata, ad esempio due giorni ogni mese.

Quel che voglio è definire tempi e luoghi con la persona stessa e le proprie necessità.
Tra un intensivo e l’altro la persona torna “nuova” nella vita quotidiana e potrà verificare l’efficacia
del lavoro fatto insieme con alcuni “compiti” di attenzione. Un allenamento mirato per continuare ad innalzare la sua consapevolezza.
 

Di quale allenamento si tratta?
Ancora una volta tutto è dipendente dalla persona in questione. Tenendo conto delle peculiarità di ognuno

darò suggerimenti di esercizi di respiro, esercizi fisici di svariato genere, esercizi di scrittura o di lettura.

Esercizi di attenzione in alcuni momenti topici della giornata. Auto-massaggi.

Tutte cose che avremo allenato insieme nell’intensivo.

Darò anche indicazioni perché la persona stessa possa crearsi in autogestione l’esercizio che le farà bene.
 

Uno dei tuoi obbiettivi è anche quello di rendere le persone autonome?
Quello che amo più di tutto in quel che faccio è condividere la bellezza di riscoprire

la responsabilità abbinata all’intensa leggerezza della libertà.
Voglio condividere con le persone la possibilità di gestire i nostri disagi, fisici-emotivi-mentali,

senza creare dipendenza con qualcuno che li risolva per noi.
Più avremo chiari i nostri automatismi, più saremo responsabili e liberi.

tutto comincia da

qui ed ora

My own interview

What do you mean by Life Coach?
I intend to support a person for a few days to improve an aspect of his life that he wants to change.
For example, stop being constantly angry or worried, caring for a backache that has lasted for years,

being able to sleep regenerated.


Who turns to you?
People who realize that they have had small or large discomforts that they have been carrying with them for a long time. They want to behave differently, or to let go a physical pain. On their own they can't get out of a loop that repeats itself without pause. These discomforts are maintained with physical blocks almost without realizing it.


What is your intervention?
Mine is primarily a talent. It is easy for me to observe a person and see his physical blocks. I have tools and experience, perception and empathy that allow me to guide the person to increase attention to that block, or blocks. For me they are very clear, obvious, while for the person himself it is not. He is so used to it that he doesn't notice it anymore. My observation will influence the observation of the person. It will become an increasingly present, careful and transformative observation.


What does transformative mean?
It means that conscious observation will lead to change the block.

When you pay attention to your breathing, the moment you think about it, the breath changes, like in this moment.
Likewise, if we consciously observe a headache or an automatic reaction of agitation,

we can influence that discomfort, we will stop beating it and the energy that was previously stopped

will begin to be able to move freely in our body and rebalance what is needed.


This also has to do with your mæssages, isn't it?
True. The mæssage for me is "to accompany the body to dissolve physical blocks - mental and emotional -

to create new spaces. Spaces for a new breath, new ideas, new enthusiasms, new horizons, new attention, new awareness "
My hands know where to act on the body of the person I am accompanying in this experience.
In the same way the energy that is released knows where to act to heal. Our bodies are an infinite set of informations,

we possess an innate wisdom that waits for nothing but having the go-ahead from that part of the mind

that pretends to maintain control.


So you will bring the person to have more attention. You will say in words what you observe and you will make your mæssages. Do you also have other tools?
Yes. Everyone is different and unique. This is why the tools I will use will be of various kinds,

to use the most of the individual's propensities. It could be writing, drawing, dancing, physical exercises, cooking,
playing, but these are just examples. Whatever I consider appropriate to use, in agreement with the
person himself, will become the instrument of a path of rediscovery.
Rediscovering means do different, new things. In many cases people are afraid to get out of their habits.

I can assure you, for my direct experience, that most of the time, when you finally take the courage to do the "leap of faith", there is a recurring phrase: "but ... that's all? It's so simple!” Usually accompanied by a joyful smile.


I imagine they will be full days!
Definitely full days but not nagging! Respect is a fundamental element. My presence will be carefully calibrated.

And there will be empty time in which to choose independently what to do or not do.


Where do you operate?
As already mentioned, I can reach the person in his life and be physically by his side. Otherwise the person can reach me in places known to me. It can be a single experience or it can become an event with frequency and duration, for example two days each month. What I want is to define times and places with the person himself and his own needs.
Between one intensive and the other the person returns "new" in everyday life and will be able to verify the effectiveness of the work done together with some "tasks" of attention. A targeted training to continue raising his awareness.


Which training is it?
Once again everything is dependent on the person in question. Taking into account the peculiarities of each one,

I will give suggestions of breathing exercises, physical exercises of various kinds, writing or reading exercises.

Attention exercises in some topical moments of the day. Self-mæssages.

All things that we have trained together in the intensive. I will also give indications in a way that the person himself

can create, in self-management, the best exercise for him in that moment.


One of your goals is also to make people independent?
What I love most of all in what I do is to share the beauty of rediscovering the responsibility combined with the intense lightness of freedom. I want to share with people the opportunity to manage our physical-emotional-mental discomforts without creating dependency with someone who can solve them for us.

The clearer our automatisms will be, the more responsible and free we will be.

everything starts from

  here and now

emanuela  rodolfi    +39 349 062 12 69
Grosio SO   -   Finale Ligure SV   -   Merano BZ
e tanti altri luoghi che mi chiamano e mi aspettano...   
aggiornato OTTOBRE 2019
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